Salta al contenuto
Etna*Explorer

Storia del vulcano

I crateri del 2002: la storia dell'eruzione che cambiò l'Etna Nord

Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 2002 il fianco nord-orientale dell'Etna si aprì sopra Piano Provenzana. In poche ore la lava cancellò la stazione turistica. I coni nati allora sono oggi la meta di una delle nostre escursioni più amate.

Aggiornato il 23 agosto 2026

Coni di scorie rossastri dell'eruzione del 2002 sul versante nord dell'Etna

La notte del 26 ottobre

Dopo alcune ore di scosse sempre più fitte, tra la sera del 26 e le prime ore del 27 ottobre 2002 si aprirono due sistemi di fratture: uno sul fianco sud, vicino alla Torre del Filosofo, e uno sul fianco nord-orientale, lungo il cosiddetto Rift di Nord-Est, tra circa 2.500 e 2.100 metri di quota, proprio sopra Piano Provenzana.

Il versante nord fu il più violento. Dalle bocche allineate lungo la frattura uscirono fontane di lava, colonne di cenere alte chilometri ed esplosioni che si sentivano a Linguaglossa. La lava scese verso valle seguendo il pendio del bosco.

Piano Provenzana sotto la lava

Nel giro di un giorno la colata raggiunse la stazione turistica di Piano Provenzana, allora il cuore dello sci e delle escursioni del versante nord: alberghi, ristoranti, impianti di risalita e la strada furono sepolti o distrutti. Una parte della pineta Ragabo, il bosco di pini larici che circonda il piazzale, bruciò al passaggio del fronte lavico, che si fermò qualche chilometro sopra Linguaglossa.

Negli stessi giorni una sequenza di terremoti colpì il fianco orientale del vulcano: la scossa più forte, il 29 ottobre, danneggiò Santa Venerina e i paesi vicini. La cenere, spinta dal vento, arrivò fino a Catania e costrinse più volte a chiudere l'aeroporto.

Due mesi di eruzione

L'attività sul versante nord si esaurì nei primi giorni di novembre, dopo circa una settimana. Quella sul fianco sud continuò invece per tre mesi, fino alla fine di gennaio 2003, costruendo nuovi coni di scorie e ricoprendo di cenere i paesi della fascia orientale. Fu una delle eruzioni più importanti dell'Etna degli ultimi decenni, non per la quantità di lava ma per i danni e per l'intensità delle esplosioni.

  • 26–27 ottobre 2002: apertura delle fratture sul fianco nord-est e sul fianco sud.
  • Fine ottobre: la colata distrugge la stazione di Piano Provenzana e parte della pineta.
  • Inizio novembre: si spegne il versante nord; il sud resta attivo fino al 28 gennaio 2003.

Cosa si vede oggi

A poco più di vent'anni di distanza il paesaggio racconta tutto da solo. Lungo la frattura restano i coni di scorie del 2002, rossi e neri per l'ossidazione, con i crateri ancora ben disegnati e, in alcuni punti, piccole bocche e hornitos. Intorno, la colata ha conservato i canali di scorrimento e le bombe vulcaniche lanciate durante le esplosioni.

Il segno più forte è quello del bosco: i tronchi dei pini larici bruciati sono rimasti in piedi come scheletri argentati, e tra la cenere sono tornate le piante pioniere, ginestra dell'Etna, romice e senecio, che stanno lentamente ricolonizzando il terreno. È un laboratorio a cielo aperto su come la vita riprende un territorio dopo un'eruzione.

Piano Provenzana è stata ricostruita negli anni successivi, con la nuova base dei rifugi e degli impianti da cui oggi partono le escursioni. Il giro dei crateri del 2002 è un'escursione facile, tra 1.800 e 2.000 metri, adatta anche alle famiglie: la guida vulcanologica ricostruisce sul posto le fasi dell'eruzione, le rocce e la ripresa della vegetazione.

Le escursioni di cui parliamo

Gruppo in cammino sul sentiero vulcanico sotto un cielo limpidoTrekking1800 m

Crateri del 2002

I crateri dell'ultima grande eruzione di Etna Nord

Trekking di 3 ore tra pinete, colate laviche e i quattro crateri spenti dell'eruzione del 2002, sul versante nord dell'Etna.

Durata
≈ 3 ore
Difficoltà
Prezzo
35
Il bus 4x4 sul deserto di cenere durante la salita verso i crateriBus 4x41800 m

Etna in 4x4

In bus 4x4 fino a quota 2.900 m, con guida vulcanologica

Salita in bus 4x4 da Piano Provenzana fino a quota 2.900 m e passeggiata guidata tra crateri e fumarole: l'alta quota dell'Etna senza un lungo trekking.

Durata
≈ 2,5 ore
Difficoltà
Prezzo
75